domenica 15 dicembre 2013

ASSEMBLEA NAZIONALE


Un saluto a tutti i nostri lettori. Dopo un periodo di silenzio e di riflessione, SD riprende la sua attività. E che attività: oggi siamo in grado, grazie a nostri qualificatissimi ed insospettabili inviati, di farvi la cronaca, la vera cronaca, non edulcorata, dell'Assemblea Nazionale del PD!
E allora... Buon divertimento con SD, l'unica vera voce della verità.

Ore 10:55
Benvenuti da Conrad all'Assemblea Nazionale del PD presso la fiera di Milano. Qui sono quasi le 11 e non si comincia ancora. In compenso è tutto una chiacchera di correnti, strette di mano, baci&abbracci. Alla mia sinistra Paolo Gentiloni, passa la Bindi, Epifani è già seduto. Ecco Letta, due posti avanti a me. Franceschini è in versione barba/informale.
Nessuna notizia dei delegati pisani. Alcuni venivano in treno, altri sono da iersera qua e non si capisce a fare cosa.


Ore 11:10. Arriva il monarca Renzi I (costituzionale ma sempre monarca è). Flash impazziti, abbracci con tutti. La botticelliana Madia è al suo fianco. Abbraccio con Letta, i delegati pisani fanno a gara a comparire nella foto. Nessuna notizia del cognate di Fassina, si dice che il biscugino di Epifani non abbia ottenuto il pass.

Ore 11:30 parla Letta in maglioncino girocollo azzurro e pantaloni verdolini, accostamento ardito. La tizia che fa la traduzione per i muti, sembra gia’ infastidita, convertire il democristianismo in linguaggio dei segni non e’ facile.

Ore 11:43. Parla Epifani. Cravatta viola, vestito classico. E’ rimasto stupito dalla partecipazione di domenica, in effetti c’era Roma Fiorentina e la gente è andata lo stesso a votare, mah?

Ore 11:44. Ancora sulla partecipazione: Epifani e’ davvero stupito, aveva fatto tutto per impedirla. A proposito, ringraziamento ai cittadini che hanno votato a Petralia Sottana ed hanno trovato il seggio, nonostante fosse in una miniera di sale.

Ore 11:49. Epifani cita le disgrazie italiane, non posso riportare i gesti dei delegati circostanti.

Ore 11:50. Epifani: è vero che i ristoranti di lusso sono sempre pieni, ma anche le mense della Caritas sono sempre piene. Per non parlare della difficoltà di trovare un posto da Nando alla Garbatella il venerdì sera.

Ore 11:51. Imperdibile post di Ivan Ferrucci su facebook che commenta l’arrivo di una sonda cinese sulla luna. Ferrucci ora prepara una missione regionale a Cape Canaveral ed un incontro con ingegneri e fisici statunitensi per decidere le prossime mosse.

Ore 12:00. Zoggia ringrazia Letta che si è svegliato presto per andare a votare domenica. Anche il cognato di Fassina si alza presto per fare l’elettrauto. A me ha sistemato l’autoradio.

Ore 12:03. Sta per partire il discorso di Renzi, appaiono bandiere. Solo che sopra c’e’ scritto otitrap ocitarcomed. Togliete la funzione mirror.

Ore 12:04. Zoggia conclude proclamando la vittoria di Renzi e commentando: poteva andare peggio, poteva piovere.

Ore 12:07. Silenzio, parla il Re.

Ore 12:08. Indiscrezioni dicono che le tre parole di ringraziamento di renzi al Lingotto e Veltroni le abbia scritte Carmine Zappacosta, noto statista pisano.

Ore 12:11. Renzi dice ai parlamentari: “tutti a lavorare!”. Sconcerto in sala, nemmeno la traduttrice in linguaggio muto riesce a comunicare il concetto.

Ore 12:12. Gentiloni, qua accanto, e’ sconcertato e scrive sms alla zia per chiedere spiegazioni.

Ore 12:14. Renzi cita la NASA, convergenza importante con Ivan Ferrucci.

Ore 12:19. Secondo Renzi la gente che e’ andata a votare non ha votato per lui ma per il cambiamento. Soddisfazione dei cuperliani che –secondo calcoli di Mecacci- sono circa al 47%.
Ore 12:20. Renzi: alcuni mi hanno votato con lo spirit del “via, proviamo anche questo”. Li facevo più intelligenti.

Ore 12:26. Renzi cita la rottamazione, Telemaco e Ulisse, Recalcati, comunicazione. Io vorrei una ricetta per il riso ai funghi, quando me la da’?

Ore 12:30. Secondo Renzi i cervelli non stanno solo all’estero o in fuga, ma anche in Italia. Alcuni qui intorno non capiscono la battuta.

Ore 12:34. Renzi non vuole il dominio delle soprintendenze. Ora tutto in mano al genio civile.

Ore 12:36. Renzi organizzerà numerosi caffè culturali a Trieste, grossa soddisfazione da parte degli impiegati del comune del capoluogo triestino che potranno finalmente perdere tempo all’aria aperta.

Ore 12:40. Renzi racconta che il Labour Party ha chiamato un esparto americano per chiedere quale è la ragione delle sconfitte della sinistra. Pare che dopo attenta e approfondita indagine abbia detto che la sinistra non parla più alle persone. Vorrei conoscerlo perchè non so esattamente perchè non mi funziona il campanello del citofono.

Ore 12:44. Renzi: in 15 anni diventeremo come la Germania. E la Fiat scoprirà la ricetta dell’antiruggine per la carrozzeria come la Volskwagen.

Ore 12:45. Zappacosta ascolta poco, sta trattando con i Veltroniani di sinistra la partecipazione alla direzione nazionale; stanno combattendo contro i veltroniani di centrodestra, i fassiniani sponda chiamparino (non quelli sponda franceschini), gli autonomisti di Zoggia, i pugili di Stumpo, e la “nuova generazione” di Franco Marini.

Ore 12:52. Renzi attacca Giovanardi. Gli piace vincere facile.

Ore 12:57. Renzi a sé stesso: Matteo ma quando parli della legge elettorale? Tra tre minuti è l’una e comincia il telegiornale!

Ore 12:59. Renzi: le risposte dell’amministrazione ai cittadini sono diversificate in tutto il Paese. Dicono di no in tutti i dialetti.

Ore 13:00. Dopo l’attenzione alle donne in politica che ha portato a tante figure femminili in segreteria, alcuni delegati maschi pisani hanno prenotato un viaggio a Casablanca.

Ore 13:05. Renzi: non giocheremo di rimessa sulla legge elettorale, abbiamo ingaggiato anche Montella.

Ore 13:10. Renzi sfida Grillo a partecipare alla trasformazione dello Stato. “Beppe, firma qua!” Grillo prende tempo, deve consultare il Mago Anubi.

Ore 13:12. Il destino dell’artigiano e del cassintegrato, secondo Renzi, dipende anche dai delegati in Assemblea. Scene di panico nelle città italiane.

Ore 13:14. Secondo Renzi la politica, impegnarsi in politica, è bellissimo, è un dono. Tra 2 minuti finisce e si puo’ ricominciare a parlare di posti in direzione nazionale.

Ore 13:23. E' arrivata la Boschi in prima fila e parla Cuperlo. Fate la vostra scelta.

Ore 13:24. Il delegato pisano Mazzeo è in estasi, speriamo sia per la Boschi perchè le alternative sono più preoccupanti.






lunedì 14 gennaio 2013

Spot Elettorale - 1

La politica, si sa, è diventata ormai più che altro comunicazione. Non fa eccezione il PDPisa che, per le prossime elezioni amministrative ha puntato su testimonial cinematografici d'eccezione. Schiavitùdiseguale è in grado di mostrarvi il primo dei vari spot realizzati per la campagna. Buona visione.


mercoledì 2 gennaio 2013

Ministro!!!

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Pare che la grande vittoria di Paolo Fontanelli alle primarie per i parlamentari organizzate per le feste di Natale 2012 dal Partito Democratico, che sarà ricordata come la grande normalizzazione pisana negli annali di Sant’Andrea delle Fratte, spalanchi al deputato pisano un ruolo di ministro.

Impazza quindi il toto-ministro, e quindi la redazione di schiavitùdiseguale è andata a ricercare le vaste competenze del Fontanelli per capire quale scranno ministeriale sarà chiamato a ricoprire.

“Spassiba!”, pare abbia risposto con perfetto accento russo a un cocchiere di San Pietroburgo. Fontanelli, in vacanza, stava per pestare una merda di cavallo sul selciato della Venezia del nord, e il cocchiere lo avvisò prontamente.
Pare che questa esperienza possa garantirgli il ruolo di ministro degli esteri.






Una volta, durante i festeggiamenti del 25 Aprile, nel cortile della prefettura, un suonatore di basso tuba della Montesina, banda chiamata a suonare l’inno nazionale, appoggiò il pesante strumento a uno dei tavolini del buffet. Il tavolino, a tre gambe, cominciò a traballare. Una catasta di grissini ricoperti di prosciutto stava per rovinare al suolo, quando Fontanelli con un riflesso, impedì l’incidente, salvando tavolino e basso tuba.
Per questo, si sta pensando di attribuirgli il ministero degli Interni.



La guerra degli Smarties. Questo episodio è noto ai più in Via Fratti. Pare che una volta, Corrado Guidi e Ivan Ferrucci reclamassero entrambi il possesso di un tubetto ripieno dei notissimi confetti colorati, incautamente abbandonato al tavolo riunioni al terzo piano. Ne nacque un parapiglia furente. Paolo Fontanelli allora uscì dall’ufficio, confiscò il tubetto, e ne suddivise il contenuto tra i due litiganti, tenendo conto non solo del numero delle praline, ma anche del loro colore (una pralina rossa valeva 10, gialla 5, verde 3, blu 1. Le praline nere vennero gettate nella spazzatura).
Questa perla di saggezza, tale da far impallidire il ricordo di Re Salomone, pare possa valergli il ruolo di guardasigilli.

“Frotochiò”, fece lo stinco di Marco Bani lanciato a rete in una partita domenicale di calcetto. La scivolata di Fontanelli non perdonò, ma  il risultato fu salvato. L’effetto immediato di questa azione fu il fatto che, da allora, Marco Bani non voglia più giocare nella squadra avversaria a quella di Fontanelli.
Però, come effetto di lungo corso, potrebbe essere un formidabile appiglio per rivendicare il ministero della difesa.


Superal, anno 2002. L’euro era appena entrato in vigore e Fontanelli, uscito dal Comune, si trovò a dover comprare una busta di arance. Inverno, raffreddore e naso chiuso, ci voleva una spremuta. Fontanelli arriva alla cassa, spende 2 Euro e 87 centesimi. Paga con cinque euro e la cassiera, distratta, le fa 2 euro e 15 di resto. Fontanelli cerca nel portamonete due centesimi e spiega alla cassiera l’importanza degli arrotondamenti che, con la nuova moneta, potevano essere fonte di inflazione.
Questo aneddoto, riportato dalla stampa locale con enfasi, potrebbe valergli il ministero dell’economia e finanze.

Queste sono solo alcune delle poliedriche capacità del noto onorevole pisano. A presto per la seconda parte!

martedì 1 gennaio 2013

Capodanno!

Felice 2013 cari lettori di Schiavitùdiseguale. Come avete festeggiato la fine 2012? Vi piacerebbe sapere come è stata vissuta la vigilia dai VIP Pisani? 
Per cominciare bene l'anno nuovo, SD vi racconta dove hanno passato il Capodanno i principali esponenti politici del PD della provincia di Pisa. Ricordate: queste notizie le trovate e le troverete sempre solo solo su Schiavitùdiseguale!

Fabrizio Cerri, Peppe Forte e Carmine Zappacosta hanno festeggiato il Capodanno al dancing Il Malandrone vicino Cecina, dove sono stati avvistati a fare il trenino sulle note della samba da cittadini increduli sintonizzati su Granducato TV.

Samuele Agostini ed i suoi sodali si sono ritrovati in un locale "in" di Lari per pianificare la prossima  sconfitta di grande successo al congresso del 2013. Pare che la riunione si sia conclusa con Agostini che sorprendentemente dichiara "sul da farsi ho ragione io". A tarda notte ha anche chiamato Pippo Civati per garantire supporto e indicare nel 2066 la data della presa del potere nel partito (#2066sicomandanoi).

Antonio Mazzeo ha organizzato una festa al The Wall chiamando il famoso complesso "Matera swing 92"; pare che Antonio Colicelli si sia cimentato alla tastiera nella versione blues del "Mazzolin di fiori" e che siano stati consumati 30 litri di Stock 84.

Il Sindaco Filippeschi si è barricato in casa ai primi botti di mezzanotte urlando: "resisterò fino all'ultimo come Salvador Allende", finchè Gazzarri non l'ha chiamato spiegandogli che erano i fuochi d'artificio organizzati dall'Amministrazione.

Diversi membri di "A proposito di Pisa", associazione contestatrice delle politiche comunali, si sono ritrovati per una riunione operativa in un circolo pisano. A notte fonda la svolta: "subito domattina andremo a parlare con la Direzione di IKEA a Firenze per sapere la verità sulla filiale pisana". Stamani, giunti all'IKEA di Peretola, hanno però trovato chiuso perché è Capodanno.

Due noti dirigenti cascinesi sono stati avvistati a distribuire ancora "santini" elettorali per Gatti e Fontanelli, sebbene le primarie siano finite da 24 ore. Pare li abbiano distribuiti anche alla discoteca Boccaccio a mezzanotte, scatenando le ire di un enorme buttafuori; solo l'intervento pacificatore di Gabriele Toti, impegnato in un torneo di salsa, ha evitato il peggio ai due malcapitati.

Andrea Serfogli ha passato il Capodanno all'Associazione di Cultura Cingalese a Pisa, dove sono stati proposti piatti "fusion" come la tapioca fritta con le ulive.

Maria Grazia Gatti ha festeggiato fino a notte fonda in Versilia la vittoria alle primarie. A tarda ora, dopo la chiamata al 118 di alcuni cittadini, è stata portata al commissariato locale per l'identificazione. Tuttavia, è stata rilasciata solo quando il figlio di un questurino è rientrato dal Boccaccio con un "santino" Fontanelli-Gatti in tasca e l'ha mostrato al padre.

Giacomo Sanavio  ha condotto uno speciale "Via Fratti: i problemi della Provincia" dalle 22 alle 3 di notte su Punto Radio. I primi dati Audiradio parlano di 3 ascoltatori, tutti ospiti dell'Ospizio Remaggi di San Lorenzo alle Corti. Uno di questi è pure intervenuto telefonicamente, vincendo una maglietta con scritto "VOTA Gatti e Fontanelli".

Federico Gelli ha organizzato l'ennesimo cocktail di candidatura/festeggiamento, stavolta presso il Circolo della Pesca di Titignano. Apparentemente il fornitore di ulive da Martini di Gelli è un renziano sfegatato di Sasso Pisano con notevoli mezzi economici ed un conto alle CaymanDopo l'arringa in stile Renzi, Gelli ha descritto la grande novità che vuol proporre se andrà al Parlamento: rottamazione dei mulinelli baitrunner cinesi.

Ivan Ferrucci pare sia a Londra per un corso di inglese presso un prestigioso college cittadino. Il college ha organizzato anche un veglione e Ferrucci pare si sia presentato agli altri ospiti con un forbito incipit: "I am from Fornacette and you? Is the cat on the table?"

Diversi membri del Circolo Trasporti sono stati avvistati a Vienna, dove dovrebbero assistere al  tradizionale Concerto di Capodanno dei Wiener Philarmoniker.

Non si hanno informazioni precise sul Capodanno di Francesco Nocchi, Andrea Ferrante e Cristian Pardossi. Chi dice che i tre fossero a Marina di Pisa a suonare il campanello di Fabiano Corsini alle 4 di notte e poi scappare, chi pare li abbia avvistati a scrivere su un muro di Montecalvoli "Renzi tegame". Secondo altri erano all'osservatorio astronomico di Santa Maria a Monte per scoprire i primi due meteoriti del 2013 e battezzarli "Maria Grazia e Paolo".

Paolo Fontanelli è rimasto al telefono con Roma fino alle 2. Motivo della telefonata agli altissimi dirigenti bersaniani: è vero che a Pisa, dopo le primarie, "le cose sono tornate a posto" (dichiarazione dello stesso Fontanelli), ma c'è ancora una pericolosa enclave renziana in un condominio di via di Pratale e occorre urgentemente del Napalm.

Ed infine, una cosa seria: il PD fa sovente arrabbiare, ma è pieno di persone perbene e siamo affezionati a tutti, alla fine; ci sono alcuni compagni ed amici che non godono di un buon momento di salute. A tutti loro vorremmo fare il nostro migliore augurio per il 2013 e dire:

FORZA RAGAZZI!!!!!

lunedì 31 dicembre 2012

COMPAGNI! VITTORIA!

Compagni, le forze della RIVOLUZIONE hanno ancora una volta raccolto una meravigliosa VITTORIA. Ascoltate la voce obiettiva del popolo.



domenica 14 ottobre 2012

SCUPPE! I 4 MORI PER PISA CAPOLUOGO!

In una dichiarazione congiunta, pubblicata su La Nazione - Cronaca d'Oratoio centro, Francesco Mori, Carlo Mori, Giovanni Mori e Luigi Mori, dichiarano: Pisa e la sua storia hanno da' resta capoluogo! Mai e poi mai ci faremo incatenare e mettere sotto il giogo dei livornesi! Non abbiamo che da perdere le nostre catene.

La notizia è stata accolta con sgomento nella città portuale. Scene di panico all'Attias.

venerdì 12 ottobre 2012

Manifesto Vendola - 1

Anche Nichi Vendola ha cominciato la sua campagna elettorale per le Primarie di Coalizione 2013. Secondo indiscrezioni, Vendola punterà tutto sulla sfiducia degli elettori di sinistra verso ricette economiche stantie che provocano solo disastri. SD, come al solito, è arrivata prima di tutti e vi mostra in anteprima uno dei manifesti della campagna del segretario di SEL. Buona visione!

giovedì 11 ottobre 2012

MANIFESTI PISA 2013


Come sapete, SD è venuta in possesso di alcune bozze di manifesti relative alle Elezioni Amministrative 2013 a Pisa. Questi manifesti coinvolgono personaggi ultrafamosi del jet-set nazionale ed internazionale. Ed ecco a voi un nuovo grande testimonial che sostiene la ricandidatura del nostro Sindaco.



mercoledì 10 ottobre 2012

DICHIARAZIONE PER LE PRIMARIE

Come previsto dalla Assemblea Nazionale del PD, si potrà votare alle primarie del PD solo dopo aver espresso la propria adesione ai valori del centrosinistra e fornito i propri dati, nel rispetto della privacy. Al fine di favorire una numerosa affluenza di cittadini elettori e al contempo evitare che malfattori del centrodestra inquinino il voto, l'organizzazione delle primarie ha generato un agile questionario che dovrà essere compilato da ogni elettore.
Ancora una volta SD è arrivata prima di tutti, e ve lo allega in esclusiva prima che venga diffuso al pubblico. Buona lettura!


SCOOP - Manifesti Pisa 2013

Clamoroso scoop di Schiavitùdiseguale, che è giunta in possesso di alcune bozze di manifesti relative alle future elezioni amministrative Pisane. Apparentemente si è puntato sulla presenza di straordinari testimonial, in grado di veicolare un chiaro e semplice messaggio alla cittadinanza. Oggi pubblichiamo il primo, nei prossimi giorni i successivi.
Ancora grande giornalismo d'inchiesta da parte della nostra testata! Seguiteci!





CIAO, SONO GIULIO TREMONTI E VOLEVO DIRTI CHE LEGGO ANCHE IO SCHIAVITÙDISEGUALE. E TU CHE ASPETTI?



mercoledì 11 maggio 2011

VOTA PAPANTI!

Tempo di Elezioni: Domenica 15 e Lunedì 16 Maggio si vota in molti Comuni e Province italiane. Si vota anche nella splendida Cascina, operosa città del Mobile e Comune tra i più importanti della meravigliosa Provincia di Pisa.
Ebbene, nella tradizione del giornalismo anglosassone, Schiavitùdiseguale ha deciso di appoggiare ufficialmente un candidato al Consiglio Comunale: Attilio Papanti, del Partito Democratico.
Cittadino Cascinese! Se hai a cuore il tuo meraviglioso Comune, ricco di storia, con un territorio ancora per lo più selvaggio e poco urbanizzato, con le straordinarie tradizioni indigene di Navacchio e Titignano, con quell'incredibile retaggio dell'epoca etrusca che è la strada del Fosso Vecchio, VOTA E FAI VOTARE ATTILIO PAPANTI CONSIGLIERE COMUNALE!

Biografia di Attilio Papanti
Attilio Papanti nasce a San Benedetto (Cascina) il 2 Novembre del 1970, figlio di un bigliettaio delle Ferrovie e di una commessa della Stalla di Cipolli. Attilio cresce nel rispetto dei valori della Costituzione, nel mito del Partito Comunista (cui entrambi i genitori sono iscritti dal '56), e nella fede calcistica del San Frediano. Studente modello, si diploma Geometra col massimo dei voti ed ottiene una speciale menzione per un suo progetto di studio "Villetta trifamiliare quadriterrazzo presso la Golena d'Arno". Partecipa alla svolta che porta dal PCI al PDS, diventando responsabile dell'organizzazione di Tombole e Scopone della Federazione di Casciavola. Animo inquieto e grande viaggiatore, accetta anche la responsabilità come organizzatore delle Gite del Dopolavoro di Musigliano (celebre la Gita alle grotte di Frasassi dove 25 musiglianesi -da lui diretti- intonano "Bella Ciao" e fanno cadere 10 stalattiti millenarie). La necessità di contribuire al reddito della famiglia lo porta presto ad entrare nello Studio di Geometri "Nido di Termiti" dove si occupa di progettazione di tombe di famiglia e dichiarazioni di Successione. L'attività politica diviene sempre più importante nella sua vita: nel 1996 assiste ad un comizio di D'Alema e rimane folgorato dall'intelligenza del leader PDS. Sono anni di lotte violente con i veltroniani Cascinesi, e in una colluttazione il macellaio Duilio Poli -capo dei veltroniani di San Benedetto- gli frattura un braccio in tre parti. La convinta fede dalemiana e le indubbie capacità organizzative gli aprono le porte della carriera politica: verso la fine degli anni '90 Papanti organizza lo smistamento di casse di Stock 84 e Amaro Montenegro a tutte le Federazioni e Circoli Arci del Comune di Cascina.
Nel 2000 conosce Francesca Cava, detta Checca, militante dei DS e responsabile femminile (ed unica donna) del Circolo Arci-Caccia Visignano Sud, ed è amore a prima vista. Si mettono insieme ufficialmente sul pulmann che porta gli iscritti CGIL a Roma per lo sciopero contro i rincari decisi dal Governo sulla licenza di caccia e pesca. Nel 2001, poco prima della vittoria di Berlusconi, Papanti fonda lo Studio di Geometri "Longherina" e progetta 12 pentafamiliari a 4 piani in zona Pettori. Checca invece viene assunta in Comune a Cascina all'UMMV (Ufficio Mantenimento Madonnine Votive) solo per meriti personali e non politici.
La vittoria di Berlusconi getta Papanti nello sconforto. Inoltre, il Congresso "I Care" di Veltroni, l'avvento di Fassino alla segreteria e la progressiva emarginazione di D'Alema vengono visti come segni di drammatica decadenza della sinistra italiana. Papanti trova sollievo solo nelle vicende dei DS comunali, dove partecipa alla fondazione del "Gruppo di Laiano", un think tank dalemian-cascinese che studia politiche di sviluppo per il Comune basandosi su dati catastali. Papanti diviene figura molto nota nel Comune per le sue battaglie per i foratini 6 fori 8x12, a suo dire l'unica scelta edile possibile nel nuovo millennio. Collabora ai programmi di Punto Radio dove tiene una rubrica notturna su "D'Alema e Piano Regolatore" molto ascoltata dai giovani di ritorno dal Boccaccio il sabato notte.
Ma l'azione politica incalza: apparentemente Berlusconi è in declino, è nata la Margherita e Papanti si propone come mediatore tra DS e Margherita per la realizzazione di un programma per le future elezioni del 2006. La Federazione provinciale lo incarica di stendere, assieme a Duilio Poli (già veltroniano, ora Margherita) il piano Comunale per la bonifica delle fosse nella zona di San Casciano; i due, che non si amano da sempre, vengono nuovamente alle mani sulla questione della eliminazione dei tarponi e Papanti rimedia un occhio nero. Checca è nel frattempo rimasta incinta e la famiglia di lei preme perchè si sposino al più presto. Il matrimonio è celebrato in Comune il 5 Aprile 2005 alla presenza del gotha politico provinciale (Ferrucci, Fontanelli, Filippeschi) e poi i due sposi partono per Città del Messico; la scelta della località della luna di miele è stata di Attilio, che da tempo corrisponde con la Società dei Geometri del Messico.
2006: Prodi vince le elezioni ma il suo governo è debole, troppo debole. Attilio vive con partecipazione la fondazione del Partito Democratico al tramonto del governo Prodi, ma odia Veltroni e decide di votare Bindi alle primarie. E' nel frattempo nato il piccolo Massimo. Sono giorni convulsi: una vecchietta precipita dalla tromba delle scale in una villetta di nuova generazione progettata da Papanti a Navacchio. Attilio viene incriminato per omicidio colposo, ma è pienamente assolto dopo che la difesa dimostra che la vecchietta si era sporta in modo irresponsabile per chiamare "troia" la nuora che era rientrata alle 2 di notte. Papanti si impegna in prima persona nella fondazione del PD e porta personalmente a ciascun circolo comunale una gigantesco fotomontaggio di D'Alema che con due squadre ed un goniometro modifica il Piano Regolatore. I primi mesi del PD sono convulsi, Veltroni si dimette e si arriva al Congresso: Papanti aderisce in pieno alla mozione Bersani e comincia un giro per tutto il comune per convincere gli iscritti della necessità di sostenere l'ex Ministro dello Sviluppo. Nel circolo di Marciana, tuttavia, trova Duilio Poli -sostenitore della mozione Franceschini- e nella vivace discussione politica che ne segue rimedia la frattura del setto nasale. Incontra anche esponenti della mozione Marino, ai quali confida che hanno ragione sulla laicità perchè "anche io c'ho diversi amici finocchi e mi piacerebbe che la società non pensasse che sono finocchi ma persone come tutte le altre". Tra l'altro, progetta un particolare tipo di villette per future coppie PACS con un portico a forma di cuore rovesciato.
La vittoria di Bersani lo rende estremamente felice, e festeggia con Checca e Massimino sino a notte fonda in piazza a Cascina finchè non arrivano i vigili. Il suo ruolo nei circoli comunali diviene sempre più importante e finalmente avviene l'agognato primo passo in politica: CANDIDATO CONSIGLERE ALLE ELEZIONI COMUNALI. Il suo slogan è: Edificare il sogno del 2011. Buon voto.

lunedì 2 maggio 2011

UCCISO BIN LADEN !

E' la notizia dell'ultimora: gli americani hanno scovato Bin Laden e l'hanno ammazzato. SD è come al solito prima sulla notizia...

martedì 11 gennaio 2011

SD AENIGMISTICA - 1

E per gli amanti degli enigmi e dei rompicapo, la redazione enigmistica di Schiavitùdiseguale vi propone un bel REBUS. La soluzione sarà pubblicata sul sito alle 17:00. Cimentatevi anche voi!


SOLUZIONE: zappa costa inca ZZATO = Zappacosta incazzato

lunedì 10 gennaio 2011

ST. MORITZ

Lo scoop di CHI su D'Alema a St. Moritz ha provocato una bufera politica. Ma nessuno, tranne Schiavitùdiseguale, si è posto la domanda: CHE COSA E' ANDATO A FARE IL PRESIDENTE D'ALEMA A ST. MORITZ? Una missione per conto del Copasir? Una riunione dei socialisti europei? Un salone nautico organizzato dalla Marina Svizzera?

SCHIAVITU'DISEGUALE ha risolto l'arcano e, grazie ad un suo inviato, è lieta di mostrarvi cosa si va a fare davvero a St. Moritz.


venerdì 29 ottobre 2010

Tappa i buchi, salva il sapere, manda SchiavitùDiseguale sul digitale terrestre!


Compagni! Cittadini! Fratelli! Amici! (Amici a chi?)

Il Governo sta per vendere le frequenze del digitale terrestre. Sarà una mirabile asta, che vedrà impegnati i grandi attori dei media italiani.

I soldi ricavati saranno usati per finanziare la scuola dei nostri figli, secondo Bersani, o più probabilmente per tappare uno dei buchi del bilancio-groviera di Tremonti.

Che fare?

SchiavitùDiseguale non può non partecipare all'asta: siamo pronti per il salto di qualità, ci compriamo una frequenza e ci lanciamo sull'etere.

Quindi lanciamo una megacolletta per l'etere, una sottoscrizione popolare per acquisire una frequenza del digitale terrestre: la base d'asta è di 500 milioni di Euro, ma visto che il governo B. venderà le frequenze all'editore B., l'asta sarà al ribasso!

Quindi cosa aspettate? Partecipate alla colletta! Sostenete SchiavitùDiseguale!
Vi promettiamo un TV all news, che si infiltra in ogni impensabile riunione.
Stiamo già progettando microfoni nascosti tra la barba del Renzi e i baffi del Civati alla prossima convention dei giovinotti rottamatori di Firenze.

Proletari videodipendenti di tutto il mondo, uniamoci!

sabato 25 settembre 2010

VERGOGNA! APPLICHIAMO IL CODICE ETICO


La redazione di SchiavitùDiseguale vi offre un altro incredibile scoop: altro che casa di Montecarlo!
Il Codice Etico del PD, violato, violentato, dalla gente che assume doppi incarichi, accecata dalla brama di potere.
Infatti i nostri inviati hanno scoperto un documento autentico, nel circolo ARCI di Capannoli, che testimoniano che l'On. Paolo Fontanelli, oltre a essere deputato e segretario comunale del PD di Pisa, ha assunto un'altra importante carica.
Basta! E' uno scandalo: è ora che il codice etico sia applicato, e l'ARCI pesca di Capannoli elegga un nuovo presidente, senza che i nipotini di D'Alema pretendano l'egemonia.
Ecco la prova.
Ultim'ora: l'on. Fontanelli a breve pubblicherà un video sul suo blog, per dire la sua verità e difendersi da questa infamante accusa, mentre il circolo culturale "D'Alemani in barrique di Riglione" annuncia una iniziativa pubblica con il presidente dell'ARCI di Capannoli, che testimonierà la veridicità del documento da noi pubblicato.

martedì 7 settembre 2010

Nuovo Rettore

In attesa delle successive traduzioni per il Popolo della Piattaforma Programmatica per lo Svolgimento del Congresso del PD Pisano, Schiavitùdiseguale ha raccolto una interessantissima anticipazione su un'altra vicenda molto importante per le sorti della nostra città: l'elezione del nuovo Magnifico Rettore.
E' ben noto che alcuni rilevanti Candidati si sono già presentati pubblicamente. SD ha raccolto, da fonte sicura, che si è formato un Comitato Segreto di Professori e Ricercatori per la candidatura di un ben noto personaggio nel mondo universitario: Filippo Bellissima.

Il manifesto per il Rinnovamento dell'Università e della Società tutta lo trovate allegato sotto (e qui si trova la fonte, che ringraziamo). Qui invece potete trovare la posizione di Bellissima sulle ingerenze della Chiesa nella società moderna, un altro dei suoi temi preferiti. Inutile dire che SD condivide tutto.

SD è entusiasta dell'iniziativa del Comitato Segreto perchè ritiene Bellissima l'unica persona davvero in grado di risollevare le sorti dell'Università di Pisa.

sabato 28 agosto 2010

La Bozza Incorreggibile del PD Pisano - 3

Eccoci alla 3za puntata della nostra traduzione per il Popolo della Piattaforma Programmatica per lo Svolgimento del Congresso Comunale del PD Pisano. In questa sezione si parla di Sviluppo e Crescita, chiaramente inevitabili dopo la prossima Vittoria del Partito e l'espulsione del nemico B. Al solito: in corsivo il testo prodotto dai Dirigenti, in grassetto la nostra traduzione per il Popolo. Buona lettura.

Le prospettive dello sviluppo

Ahi ahi ahi, ci siamo. E qui cosa si inventa?

È sicuramente centrale il tema della prospettiva economica.
L’attacco è sempre duro, come faremo a glissare sul fatto che Pisa è una città di vagabondi dove non lavora nessuno?

Pisa ha vissuto fin dagli anni settanta un precoce processo di deindustrializzazione, i cui effetti sono stati compensati grazie a scelte lungimiranti che hanno promosso lo sviluppo del settore terziario.

Si sa a Pisa, orti del CEP a parte, campi non ce n’è, e poi lavora la terra è faticoso. Delle industrie non ne parliamo anche trovando un imprenditore, chi ce li mette gli operai? Per fortuna il parastato è imperante e, alla meglio o alla peggio, i pisani la sbazzano, il giorno cazzeggiando su internet, e la sera con gli aperitivi alle Vettovaglie.

L’odierna “città dei grandi servizi” è stata colpita dalla crisi economica e finanziaria oggi in atto in modo probabilmente meno severo di altre aree proprio per la peculiare struttura del suo apparato produttivo, eredità di quella trasformazione.
E infatti anche se c’è la crisi, poco cambia per i mangiapane a ufo, perché tanto il 27 tutti i mesi arriva.

Nonostante l’impiego pubblico non sia più necessariamente impiego garantito (vista la mole di precari nella scuola, nella ricerca, nella sanità, negli enti locali) il suo peso nel tessuto economico ha mitigato l’erosione occupazionale che altri hanno conosciuto in modo anche molto intenso.
Oddio, a dirla tutta ci sarebbero anche i precari. Va beh, precari, in realtà ce ne sono di due tipi: quelli che lo prendono e lo prenderanno in saccoccia e quelli per cui prima o poi una bella sanatoria, ope-legis arriva. Se no si piazzeranno tra Pisamo, Geofor, AGES, CPT, Valdarno. Oh, ci si scorda nulla?

Questo non vuol dire, però, che il futuro economico di questo territorio sia al sicuro.
Comunque è fondamentale assicurarsi il periodo delle vacche grasse duri più a lungo possibile. Se si rimane in sella noialtri ci si dovrebbe fare, anche se la presa sul parastato non è più quella di una volta.

L’apparato dei grandi servizi è esposto innanzi tutto alle difficoltà indotte dai problemi della finanza pubblica. Basti pensare ad esempio ai rischi che, a causa della contrazione delle risorse data dal quadro internazionale e dalle scelte del governo, insidiano il sistema della formazione o quello sanitario.
Ora la DC ha governato cinquant’anni e ha scavato un debito pubblico da record, Tremonti e Berlusconi a Roma sperperano e ora vengono fuori che le buche si devono tappare noi? Sarebbe come mettere la faina a guardia del pollaio. Ora via, oramai il debito c’è, la crisi c’è, ma cosa pensano di risolvere a levare due maestre di sostegno o a farci levare il sangue con l’ago spuntato? Boia, non fosse che se non ci fosse Berlusconi nessuno ci voterebbe più, sarebbe quasi da chiedere di non votarlo per i danni al Paese che fa.